Olivia Rodrigo ha pubblicato All I Want per la serie High School Musical e il brano è diventato subito un riferimento per chi vuole allenare il controllo del medio registro e il fraseggio sostenuto. La linea vocale misurata va da A#3 a C5 per 14 semitoni. Questo intervallo resta comodo per molte voci in formazione, ma richiede passaggi netti tra risonanza di petto e di testa sul C5 alto.
Il tempo di fraseggio si aggira sui 61 BPM. A quel ritmo ogni riga lascia spazio per i respiri, mentre la densità di 0.5 note al secondo evita che la melodia si appesantisca. Chi anticipa le consonanti o lascia cadere le code delle frasi sente subito lo sfasamento. La difficoltà complessiva è risultata media perché l’estensione resta contenuta, ma le note tenute esigono flusso d’aria stabile e vocale costante.
Ciò che rende facile o difficile cantarla deriva direttamente da questi valori. I 14 semitoni tengono la melodia entro un’ottava più una terza, quindi la maggior parte dei cantanti evita il passaggio intorno a E4-E5 presente in altri brani pop. Allo stesso tempo i 61 BPM obbligano a sostenere le note lunghe senza deriva di vibrato né calo di volume. La misura di 0.5 note al secondo indica un movimento moderato: niente melismi rapidi, ma abbastanza movimenti per gradi che rendono evidente subito una dizione imprecisa.
A chi si addice dipende dall’estensione misurata. Le mezzosoprani e le soprani in grado di spingere fino a C5 trovano la nota più alta al limite del mix senza dover passare in voce di testa pura. Le voci più basse possono trasporre un terzo minore sotto e conservare il peso emotivo, anche se la tonalità originale colloca la melodia dove la maggior parte delle contralti sente maggiore risonanza. I tenori che vogliono provarla di solito scendono di un’ottava e la cantano come pezzo da baritono grave, ma il profilo originale è stato scritto per una protagonista femminile.
Per esercitarla si inizia mappando i respiri esatti sul fraseggio a 61 BPM. Si segnano i punti in cui la voce originale prende aria dopo le note più lunghe intorno al picco di C5; quei momenti coincidono con il tempo misurato e impediscono di restare senza fiato a metà riga. Poi si isolano i salti di intervallo tra A#3 e il C5 superiore. Si cantano prima su una sola vocale, poi si aggiungono le consonanti solo quando l’intonazione tiene. Poiché la difficoltà è indicata come media a causa dei 14 semitoni e della velocità costante di 0.5 note al secondo, gli esercizi si concentrano sul controllo dinamico più che sulla velocità.
Si registrano brevi loop del ritornello e si confronta il C5 tenuto con i passaggi più bassi su A#3 per la costanza di volume. Se la nota alta si assottiglia, si abbassa leggermente la mandibola prima nella frase e si mantiene lo stesso spazio vocalico usato sulle note basse. Quando i due punti coincidono nel timbro, si aggiungono le parole complete e si verifica che il battito a 61 BPM resti uniforme per tutta la durata di 176 secondi.
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