# Like a Stone by Audioslave Source: https://pitchhighway.com/it/songs/audioslave-like-a-stone Site: PitchHighway — learn to sing your favorite songs (https://pitchhighway.com) --- ## Measured data - Key: D minor (detected from the sung melody of uploads) - Vocal phrasing tempo: ~130 BPM (median pace of the sung phrases, measured from real uploads — it can sit below the song's beat BPM on sustained passages) - Vocal range: A#2–A4 (23 semitones) - Tessitura (middle 50% of sung time): A#3–D4 - Longest note: D4 held 33.8s - Difficulty: medium - Range fit: fits inside 30% of the 1315 vocal ranges measured on PitchHighway (whole-octave shift allowed) --- ## Like a Stone: tonalità, estensione vocale e quanto è difficile da cantare Like a Stone degli Audioslave è una ballad rock lenta che si cerca quando servono la tonalità originale, l’estensione vocale e un’idea realistica della difficoltà prima di provarla. Questa pagina risponde a quelle ricerche con la tonalità comunemente attribuita alla registrazione originale e con dati vocali misurati sulla linea cantata: range A#2–A4 (23 semitoni), tessitura soprattutto A#3–D4, tempo di fraseggio circa 130 BPM, difficoltà media, circa 0.9 note al secondo, nota più lunga misurata D4 tenuta 33.8 secondi e durata di 302 secondi. Il brano è in G-sharp minor sulla registrazione pubblicata. È la tonalità che la maggior parte delle chart e dei pacchetti karaoke tratta come originale, quindi se vuoi allinearti alla voce in studio di Chris Cornell e non a una traccia trasposta, parti da lì. ## Cosa la rende facile o difficile da cantare Lo span misurato è 23 semitoni da A#2 ad A4. È una mappa ampia, non densa. Gran parte della linea vive in una tasca molto più stretta: A#3–D4. Se la tua voce parlata è già vicino a quel belting, le strofe sembreranno rock parlato-cantato più che un esercizio di scale. Il lavoro è il calo su A#2 e la salita ad A4, non salti continui nel registro medio. La difficoltà è media, non alta. Lo spiegano due fattori. Primo, la densità è moderata: 0.9 note al secondo a un tempo di fraseggio di circa 130 BPM. Non impili sillabe da sedicesimi; posi frasi lunghe su un impulso mid-tempo. Secondo, il sustain è estremo sulla carta: la nota più lunga misurata è D4 tenuta 33.8 secondi. Trattalo come problema di fiato e sostegno, non come obbligo di belting su un’unica altezza per mezzo minuto in un solo respiro. In pratica significa frasi che restano su D4 (dentro la tessitura) e chiedono flusso d’aria costante, laringe stabile e respiri di recupero pianificati, così il timbro non si assottiglia né trema mentre la frase si allunga. L’altro trabocchetto è il A#2 basso. Sta 12 semitoni sotto il fondo della zona in cui di solito si sta (A#3). Chi allena solo l’altezza del ritornello spesso si incrina o va in fry quando la melodia scende in quel seminterrato. L’A4 alto è solo una sesta sopra D4, quindi è una portata, non uno strillo, ma chiede comunque mix e non petto urlato se vuoi lo stesso colore che Cornell usa sui picchi. La durata è 302 secondi. Sono cinque minuti di canto con quasi nessun vuoto nella voce. Qui la difficoltà media è stamina: tenere A#3–D4 intonati e con la stessa forma vocalica dopo diversi minuti, non un singolo intervallo impossibile. ## A chi sta bene A#2 fino ad A4 con casa in A#3–D4 favorisce baritoni e tenori bassi. Un baritono lirico può parlare le strofe vicino ad A#3, scendere in petto su A#2 e mixare fino ad A4. I tenori alti suoneranno leggeri in basso se non aggiungono peso che di solito non usano. Mezzosoprani e contralti possono alzarla di una quarta o quinta se vogliono lo stesso sforzo relativo; in tonalità originale il A#2 resterà sotto gran parte dei petti femminili. Se il tuo petto comodo arriva intorno a D4, vivi già dove vive questo brano. Se non foni un A#2 pulito, pianifica una trasposizione verso l’alto invece di forzare fry su ogni atterraggio di strofa. ## Come studiarla Mappa le tre zone prima di fare take interi: A#2–A#3 (peso e centro d’intonazione), A#3–D4 (la tessitura che occuperai per gran parte dei 302 secondi) e D4–A4 (mix). Canticchia la tasca A#3–D4 su una vocale facile a 130 BPM finché l’intonazione tiene per un minuto intero. Poi aggiungi gli atterraggi su A#2 con un breve schema discendente, così la nota bassa è petto piazzato, non un crollo. Per il D4 lungo non inseguire 33.8 secondi come stunt. Spezza la frase in gruppi di respiro che restino connessi: inspira basso, parti D4 a circa il 70 percento di volume, non lasciare collassare la gabbia toracica e rilascia prima che il suono trema. Allunga di nuovo solo quando l’altezza resta ferma. A 0.9 note al secondo hai tempo tra gli attacchi; usalo per riposizionare la lingua e tenere le vocali dal allargarsi mentre ti avvicini ad A4. Lavora prima a blocchi da strofa, così i 302 secondi di durata non diventano un solo ritornello esausto. Quando la tessitura è stabile e A#2 e A4 stanno nella stessa voce, carica il brano su PitchHighway e imparalo frase per frase.